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Caterpillar


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Breve storia.

Caterpillar, conosciuta in tutto il mondo come CAT (e con i suoi colori giallo e nero), è una delle più grandi e importanti società statunitensi: una multinazionale che progetta, produce e vende macchinari e motori della maggior parte dei mezzi utilizzati per l’estrazione mineraria e la cantieristica, ma anche turbine industriali e locomotive. È il leader mondiale del settore, che secondo l’attuale quotazione delle sue azioni alla Borsa di Wall Street, vale circa 60 miliardi di dollari. Caterpillar impiega migliaia di persone, soprattutto a Peoria, in Illinois, dove c’è la sede della società e alcuni degli stabilimenti più grandi. Negli ultimi vent’anni, gli operai di Caterpillar sono stati protagonisti di numerosi e prolungati scioperi, che però si sono conclusi con licenziamenti e tagli dei salari da parte dell’azienda.

Il fondatore dell’azienda – che allora si chiamava Holt Manufacturing Company e aveva sede a Stockton, California – è stato Benjamin Holt, insieme ai suoi fratelli. Era un inventore (nato nel 1849 nel New Hampshire) e progettò i primi modelli di ruote cingolate. Le prime macchine erano utilizzate sopratutto nell’agricoltura, poi vennero progettate quelle per l’estrazione mineraria. Il primo macchinario fu messo in commercio nel 1904, e nel 1910 venne inaugurato lo stabilimento di Peoria, in Illinois, tutt’ora sede della società. L’origine del nome la si deve in parte a Charles Clements, un fotografo: mentre fotografava i nuovi modelli delle macchine in movimento pensò che assomigliassero a dei bruchi che strisciano: caterpillar, in inglese, significa appunto “bruco”. Nel corso degli anni la società fece diverse acquisizioni e il nome dell’azienda cambiò nel 1911, diventando Holt Caterpillar Company. Il primo brevetto registrato con il marchio Caterpillar è del 1925, mentre il marchio CAT venne usato per la prima volta nel 1949: non è quindi il nome della società, ma rappresenta uno dei suoi marchi. Molti americani iniziarono ad avere familiarità con i macchinari Caterpillar durante le operazioni di soccorso che seguirono il terremoto a San Francisco nel 1906: nelle foto dell’epoca, i mezzi Caterpillar affiancavano quelli della polizia durante i soccorsi. Successivamente, i trattori cingolati della società vennero utilizzati nella costruzione dell’acquedotto di Los Angeles e alla fine della Prima Guerra Mondiale si diffusero in molte città europee. Nel 1925 Caterpillar si fuse con una delle aziende concorrenti, risolvendo così i grossi problemi finanziari dovuti al calo della domanda: e nacque la Caterpillar Tractor Company. A metà anni Quaranta Caterpillar riprese a produrre e vendere molti macchinari, dopo l’entrata in guerra degli Stati Uniti, diventando una delle principali aziende fornitrici del governo americano. I suoi profitti aumentarono ancor di più alla fine della Seconda guerra mondiale, come era accaduto venticinque anni prima, nella fase della ricostruzione. Negli anni Cinquanta l’azienda era diventata ormai una multinazionale, e iniziò a diffondersi anche nei mercati dei paesi in via di sviluppo. La situazione peggiorò in parte negli anni Ottanta a causa dell’embargo deciso dal governo statunitense nei confronti dell’Unione Sovietica – un mercato divenuto importante per Caterpillar. Dopo l’invasione dell’Afghanistan: la società licenziò circa ventimila operai, la maggior parte dei quali lavoravano negli stabilimenti di Peoria. Il nome attuale dell’azienda, Caterpillar Inc., è del 1986. Negli ultimi vent’anni, come è successo a molte altre multinazionali, la produzione dell’azienda è stata sempre più delocalizzata, con lo scopo di diminuire il costo del lavoro: nel 2009 per Caterpillar lavoravano 98.813 persone, di cui 50.562 negli stabilimenti fuori dagli Stati Uniti.

In tutti questi anni la principale sede produttiva dell’azienda è rimasta a Peoria, dove vengono sviluppati i nuovi modelli. Caterpillar possiede altri 110 stabilimenti spartiti a metà tra gli Stati Uniti e altri paesi. Per quanto riguarda la situazione dei lavoratori oggi, Oberhelman ha detto che non ci sarà un aumento degli stipendi fino a quando non ci sarà una ripresa economica, collegando quindi la possibilità di eventuali miglioramenti per le loro condizioni alla crescita del PIL degli Stati Uniti. Nel 2012 Caterpillar ha avuto un fatturato di 66 miliardi di dollari e ottenuto 5,7 miliardi di profitti. Nell’ultimo trimestre, invece, gli utili sono diminuiti, soprattutto a causa di una diminuzione dei prezzi delle materie prime, che ha colpito particolarmente le aziende minerarie. La società ha risentito soprattutto della diminuzione della domanda da parte del mercato cinese, decidendo così, momentaneamente, di non fare grossi investimenti e di non allargare la produzione, concentrandosi piuttosto su un contenimento dei costi.


Fonti: sito ilpost.it